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Qual è lo sport giusto per bambini timidi che, a volte, tendono a diventare ansiosi?

Con un bambino timido può essere difficile convincerlo a praticare uno sport. Prima di tutto, invece di costringere il bambino a giocare uno sport di gruppo, nella speranza di farlo uscire dal suo guscio, fornitegli l’opportunità di provare gli aspetti di far parte di squadra in un ambiente che lo intimidisca di meno.

I bambini timidi tendono ad avere difficoltà a relazionarsi ad un gruppo, per questo vengono scartati dai genitori gli sport di squadra. Questo però non sempre risulta essere la scelta ottimale perché per quanto sia vero che mettere un bambino timido in una squadra abbia i suoi lati negativi, ne ha anche di positivi.

Innanzitutto, è bene capire se si tratta di insicurezza oppure di fatica a legare, per capire qualche sport fa al caso di vostro figlio.

Se il bambino è insicuro

Per esempio, se notate che il bambino odia mettersi in mostra, diventa facilmente rosso, va nel panico quando deve parlare di fronte agli altri, potrebbe essere utile uno sport individuale. Sembra un controsenso, eppure è utile per confrontarsi agli altri a piccoli passi, acquisendo maggiore sicurezza, senza il terrore di sbagliare o di essere presi in giro.

Via libera quindi al tennis o alla sua versione semplificata ma molto divertente, il padel, o ancora al nuoto, utile perché permette di “nascondersi” nell’acqua ma al tempo stesso acquisire fiducia.

Se il bambino è timido

Se invece il problema è fare amicizia, parlare con gli altri bambini, ma poi con chi conosce, il bambino è loquace e non ha problemi a mettersi in mostra, gli sport di squadra sono la scelta migliore. Preferire sport meno “affollati”: no al calcio, sì a basket, nuoto sincronizzato, pallavolo, pallamano, rugby e hockey.

Solitamente i bambini perdono la timidezza con gli anni, abituandosi piano piano alla socialità grazie alla scuola e alle attività. Se volete che i vostri figli siano meno timidi, scegliete uno sport adatto e non concentratevi sulla loro timidezza, ma su come possano crescere!

Il nostro village, attraverso numerose attività: dai giochi motori e di movimento, ai giochi di manipolazione e creazione (es. disegni, travasi, costruzioni), ai giochi di tipo cognitivo (es. giochi da tavolo, giochi  Montessori), ed infine diversi sport, è un luogo stimolante per esperienze di socializzazione e amicizia.

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Il ritorno a scuola e la fine delle vacanze estive può portare un po’ di malinconia nei bambini, ma superata la fase di passaggio tra l’estate e l’autunno ecco che le tornano le energie e la voglia di vivere con entusiasmo tutto ciò che questa romantica stagione offre.

Le foglie rosse, i colori caldi della natura, il sole che è ancora tiepido e invoglia ad andare a giocare fuori, la magia dei boschi pieni di foglie multicolori, le castagne e la vendemmia. È l’autunno, una stagione piena di poesia che stimola la fantasia e la voglia di stare a contatto con la natura ma anche di trascorrere i pomeriggi più piovosi e freschi in casa, facendo qualche attività creativa o preparando una minestra con prodotti di stagione.

Cose da fare in autunno coi bambini?

1) Disegni da colorare sull’autunno

I bambini amano disegnare e amano farlo soprattutto nei pomeriggi piovosi, quelli in cui comincia a fare freschino e ci si rintana a casa, nel tepore domestico, un po’ prima di quanto non si faceva in estate. E allora è tempo di rispolverare album e colori per disegnare l’autunno.

2) Le gite vicino a casa

E nelle giornate più miti è bene portare i bambini a vedere la bellezza della natura in autunno, con il foliage e i suoi colori caldi e intensi. Se durante la settimana il tempo è poco, vi consigliamo di organizzare una passeggiata al parco o in montagna durante il weekend. Ci sono tante mete poco conosciute, anche a due passi da casa, dove andare con la famiglia per respirare aria pulita e organizzare un pic nic, un po’ di trekking o una mini escursione alla portata di tutti.

3) Halloween e Natale

Se è vero che ci sono meno cose da fare in autunno con i bimbi è vero anche che in questo periodo ci sono due feste da preparare: Halloween e Natale.  E organizzare queste feste preparando tutte le decorazioni è un’attività che vi permetterà di ingannare il tempo anche insieme ai più piccoli, dalla zucca di Halloween, alle decorazioni da appendere a porte e pareti passando per i centro tavola. Di idee ce ne sono tantissime, fattibili anche con i più piccoli. Basta solo avere un po’ di fantasia.

4) Raccogliere le castagne

Il frutto autunnale per eccellenza sono le castagne e andare a cercarle sono una delle attività da fare in autunno con i bimbi! Loro si divertiranno e sarà un modo per stare insieme all’aria aperta. E poi lo sapete che fanno benissimo?

5) La vendemmia

Molte associazioni e agriturismi, o magari soltanto a casa dei nonni, si organizza la raccolta dell’uva e la vendemmia. I bambini si divertiranno a pestare l’uva a piedi nudi nelle tinozze e a bere succo d’uva fresco.

Ti sono piaciuti i nostri suggerimenti su come guardare questa stagione con occhi diversi, per coglierne appieno l’atmosfera e la magia dell’autunno?

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Il primo giorno di scuola è un momento indimenticabile per le mamme e i bambini. Come affrontare il primo giorno e cosa mettere nello zainetto.

Il primo giorno di scuola è un appuntamento carico di emozioni. Chi inizia un nuovo ciclo di studi (materne, scuole elementari, medie o superiori) lo vive spesso con fermento e un pizzico di paura.

Il passaggio, poi, dalla scuola materna alla scuola elementare è quello più difficile da affrontare, sia per i genitori che per i bambini. Bisogna superare l’ansia di separazione e i tanti timori e dubbi legati all’età del piccolino, che da solo si troverà di fronte a un mondo tutto nuovo da scoprire.

Il ruolo della famiglia è fondamentale per accompagnare il bambino verso questo nuovo percorso formativo. È opportuno preparare il piccolo per tempo, parlandogli delle nuove amicizie, delle maestre e delle tante giornate belle che vivrà tra i banchi di scuola.

Visitare la scuola qualche giorno prima potrebbe aiutarlo a evitare il trauma dell’impatto iniziale. Inoltre dedicare una giornata all’acquisto del materiale scolastico potrebbe coinvolgerlo e renderlo subito protagonista della nuova avventura che lo aspetta.

Cosa mettere nello zaino il primo giorno di scuola?

Cosa portare il primo giorno di scuola? Quando inizia la scuola si sa che non c’è molto da fare; l’insegnante controlla i compiti delle vacanze e fornisce le informazioni importanti per l’anno scolastico. Quindi non ci sarà molto da mettere nello zainetto, ma ecco una breve lista sul materiale da non dimenticare:

Il diario, fondamentale per annotare libri da comprare e compiti. Per gli studenti un compagno fedele a cui affidare pensieri, bigliettini, frasi e ricordi di scuola.

L’astuccio con penna, matita e gli altri accessori indispensabili per i primi giorni.

I quaderni e i libri con i compiti fatti durante l’estate.

Quaderni nuovi dove eventualmente appuntare le prime spiegazioni degli insegnanti.

Victoria Village augura ‘‘Buon Primo Giorno di Scuola’’ a tutti i bambini.

Chi siamo?

Un Centro ludico, dove vengono proposte ai bambini numerose attività: dai giochi motori e di movimento, ai giochi di manipolazione e creazione (es. disegni, travasi, costruzioni), ai giochi di tipo cognitivo (es. giochi da tavolo, giochi  Montessori), ed infine laboratori creativi con l’utilizzo di materiale di riciclo, cucina, laboratori di moda, sartoria, pittura, scultura, ceramica, musica, TV e giornalismo, attività sportive di squadra (motricità, ballo, baby dance ecc.), sfruttando sempre la dimensione di gruppo e dello stare assieme agli altri.

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Le punizioni ai bambini servono dal punto di vista educativo? Il nostro parere.

Nell’educazione dei bambini è ancora molto forte il concetto di punizione che può essere applicata dai genitori e da altre figure di riferimento dei più piccoli in molti modi.

Cosa significa punire?

La punizione è una modalità di intervento educativo basata sull’applicazione di un castigo, una pena appunto, da parte di un genitore o da un educatore nei confronti di un bambino. Prendendo in considerazione l’ambito strettamente famigliare possiamo elencare alcune motivazioni che inducono all’applicazione di una punizione:

Un brutto voto a scuola

Disubbidienza alla mamma o a papà

Bugie

Parolacce, linguaggio scurrile

Danno ad oggetti di valore

Litigi violenti con un fratello/sorella

Punire dunque, equivale a privare il bambino di qualcosa a cui tiene in particolar modo.

Le Punizioni sono utili o dannose?

In discussione non tanto la modalità di punizione quanto la sua reale efficacia. Sembra che l’opinione pubblica si sia divisa a metà: c’è chi sostiene che punire il proprio figlio sia utile perché così “impara a non disubbidire più” e chi, invece, in linea con i più moderni studi pedagogici, si rifiuta e addirittura considera anacronistica l’idea di punire il bambino.

Recenti studi sostengono che:

-una volta ricevuta la punizione il bambino persevererà nell’errore;

-Il bimbo possa vivere un trauma e che in futuro potrà a sua volta punire;

-Il piccolo possa covare rabbia e risentimento latenti proprio nei riguardi di chi l’ha punito;

-Il bimbo possa sentirsi solo, smarrito, tradito da chi gli vuole bene.

Dunque, come far capire l’errore commesso al bambino? Il nostro parere.

Il comportamento sbagliato va fatto notare al bambino e prima lo si fa e più efficaci sono i risultati. Bisogna indurre il bambino a riflettere sull’errore commesso, attivando il canale dell’ascolto “perché hai commesso questa cosa?”.

Inoltre, è opportuno illustrargli le possibili conseguenze di ciò che ha commesso e offrirgli la possibilità di rimediare. Ad esempio, ad un bimbo che ha litigato con il proprio amichetto di classe la sua mamma potrebbe invogliarlo a chiedere scusa all’amico: insomma, è possibile far capire ad un bambino, anche in età prescolare e quindi piccolino, che se sbaglia può porre rimedio e soprattutto imparare dai propri errori.

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I consigli di Victoria Village per affrontare il rientro a scuola

La fine dell’estate, per molti bambini, fa rima con l’arrivo del primo giorno di scuola. È un appuntamento importante per i più piccoli, dove l’eccitazione e l’entusiasmo per una nuova avventura si possono accompagnare alla paura e all’ansia di ciò che non ci conosce.

Come preparare i bambini al primo giorno di scuola dopo tanti giorni di vacanze?

Ecco cosa fare da fine agosto secondo Victoria Village:

Comprare tutto il materiale richiesto a scuola

Personalizzare tutto per evitare che vostro figlio possa perdere o scambiare qualcosa con il compagno

Controllare il guardaroba; i bambini crescono velocemente.

Creare uno spazio dedicato ai compiti e allo studio, possibilmente lontano da ogni fonte di distrazione

Insegnare a vostro figlio l’ordine. Mettere tutto al proprio posto, rispettare gli spazi altrui sono delle regole fondamentali per il suo sviluppo mentale e la sua crescita.

Far capire l’importanza di organizzarsi per evitare di fare i compiti 10 minuti prima di andare a dormire.

Consigli per il ritorno a scuola. Regole d’oro per prevenire qualche malanno riprendendo piano piano i soliti ritmi

Riprendere pian piano la routine

Se la routine è stata modificata durante le vacanze è bene riprendere piano piano i soliti ritmi, dandosi piccoli obbiettivi ogni giorno senza ridursi all’ultimo minuto. Le regole d’oro sono pasti regolari, la sera a letto presto e costante esercizio fisico.

L’importanza del sonno

La vita ora sarà più impegnativa e faticosa e quindi potrà essere necessario prevedere magari mezz’ora di sonno in più. In generale, i bambini in età prescolare dovrebbero dormire tra le 11 e le 13 ore per notte: se ben riposati, come diverse ricerche confermano sono più sani e felici, hanno migliori prestazioni a scuola, sono meno inclini a sbalzi d’umore e problemi comportamentali.

Mangiare sano

È molto importante dare l’esempio di buone abitudini alimentari, poiché i bambini sono molto influenzati da ciò che vedono, soprattutto se si tratta della mamma o del papà. Se durante le vacanze è stato concesso qualche vizio in più, ora inizia un nuovo anno scolastico ed è bene riportare l’ordine incominciando dalla spesa. Acquistando solo cibi sani è possibile poi far scegliere ai bambini ciò che vogliono mangiare, e non potranno che apprezzare questa nuova autonomia.

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Le fiabe accompagnano la crescita e lo sviluppo infantile.

Non tutti credono nell’importanza di leggere fiabe ai bambini. In effetti, secondo una recente ricerca, il 25% dei genitori in Italia, ha detto che non leggerebbero le fiabe a un bambino sotto i cinque anni perché non sarebbero in grado di insegnare qualcosa di buono o perché considerate troppo spaventose.

Ma in realtà, non sanno che il ruolo rivestito dalla fiaba va ben oltre il semplice intrattenimento; esse costituiscono infatti uno strumento educativo molto efficace.

I benefici delle fiabe per bambini 

Le fiabe stimolano l’immaginazione e l’alfabetizzazione culturale del bambino

Le fiabe aggiungono al nostro mondo ordinario fate, maghi, giganti e troll, spingendo la nostra immaginazione a volare e, al tempo stesso, migliorano l’alfabetizzazione culturale dei nostri figli: le fiabe spesso includono culture e modi di vivere differenti installando un seme di curiosità e tolleranza.

Le fiabe insegnano a distinguere il bene dal male

Ogni fiaba ha una morale, importanti lezioni che il bambino potrà apprendere. Le fiabe insegnano ai bambini che il bene trionferà sempre e, anche se questo potrebbe non essere vero nel mondo reale, la lezione è semplice ma importante: sii l’eroe, non il cattivo.

Le fiabe aiutano a sviluppare il pensiero

I bambini ascoltano ciò che accade nella storia, capiscono che ad ogni azione corrisponde una reazione, una conseguenza e sono spinti ad immaginare cosa avrebbero fatto loro stessi nella medesima situazione.

Le fiabe offrono speranza

Accadono cose brutte nella storia, situazioni difficili da affrontare ma alla fine, se ci si impegna e si agisce mossi dal buono e della morale, tutto si risolve per il meglio. La fiaba aiuta gli adulti a parlare con il bambino delle tematiche più complesse: separazioni, morte, abbandoni, conflitti. Attraverso l’identificazione con i personaggi narrati, il bambino impara ad accettare il diverso, le regole e l’empatia.

Le fiabe più belle? Quelle classiche

Le fiabe classiche sono un importante strumento educativo per i bambini da molte generazioni. Cappucetto Rosso e Aladino, Cenerentola e La Bella e la bestia, ma anche gli animali protagonisti delle fiabe di Esopo e Fedro o gli eroi ed eroine delle fiabe dei fratelli Grimm, hanno accompagnato intere generazioni di bambini, poi diventati adulti e genitori. Sono fiabe tramandate di padre in figlio che non smettono di essere attuali e cariche di significato ed insegnamenti.

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Chi siamo? Siamo un centro ludico: all’interno del Villaggio vengono proposte ai bambini numerose attività: dai giochi motori e di movimento, ai giochi di manipolazione e creazione (es. disegni, travasi, costruzioni), ai giochi di tipo cognitivo (es. giochi da tavolo, giochi  Montessori), ed infine laboratori creativi con l’utilizzo di materiale di riciclo, cucina, laboratori di moda, sartoria, pittura, scultura, ceramica, musica, TV e giornalismo, attività sportive di squadra (motricità, ballo, baby dance ecc.), sfruttando sempre la dimensione di gruppo e dello stare assieme agli altri.

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Anche i bambini soffrono la fine dell’estate: avranno meno tempo libero e dovranno affrontare l’ansia di ritornare tra i banchi. Sarà importante saperli rassicurare!

La fine dell’estate coincide, per i genitori, con uno degli eventi più importanti dell’anno: il ritorno a scuola. I bambini, si sa, sono sensibili ai cambiamenti, una nuova avventura li eccita ma può anche atterrirli con pensieri nuovi e malesseri che non vanno sottovalutati.

Non esiste un modus operandi universalmente valido per sopperire al problema dell’inserimento scolastico, alla ripresa di una quotidianità che in estate diventa un pallido ricordo; ci sono però dei consigli per il rientro a scuola che ciascuno di noi può seguire per aiutare i bambini ad affrontare un anno scolastico al meglio, che siate insegnanti o genitori.

Ascoltare e raccontare

Parlare durante l’estate della scuola, li aiuterà a non allontanarsi troppo dal pensiero di tornare a studiare. Provate a chiedere a vostro figlio degli aneddoti divertenti dell’ultimo anno, un argomento di studio che gli è piaciuto particolarmente, chiedetegli di raccontare un viaggio studio o una esperienza indimenticabile.

Questo metodo fisserà nella memoria i momenti più gioiosi dell’anno e darà l’entusiasmo di vivere altri giorni speciali.

Per i bambini ansiosi, che lamentano malesseri fisici (mal di testa, mal di pancia, insonnia), questi stati spesso sono un semplice indicatore dello stato psicologico del bambino. Non sottovalutateli, aiutateli a rilassarsi con attività ricreative che accrescano la capacità di esprimere sentimenti.

Prendiamoci del tempo per ascoltare i più piccoli, capire le loro eventuali preoccupazioni sul rientro a scuola è il primo passo per comprendere il loro stato emotivo e poterli dunque supportare.

Avvicinamento graduale

Come prima cosa occorre non perdere familiarità con lo studio durante l’estate: i compiti a casa servono a questo. Ma al di là del testo che le maestre hanno scelto, ci sono una infinità di attività divertenti da fare insieme.

Leggere un racconto sotto l’ombrellone, dividere equamente le ciliegie nel cestino del pranzo di ogni componente della famiglia prima di un picnic, disegnare come facevano gli uomini prestorici su un sasso trovato in spiaggia, sperimentare cosa succede se si lascia una lenticchia in un batuffolo di ovatta umido per qualche giorno, sono solo alcune delle attività che terranno il vostro bambino allenato all’apprendimento anche durante le vacanze.

Fare shopping per la scuola

Fate shopping: comprate matite, penne e quaderni scegliete quelli più adatti e quelli che più stimolano la fantasia. Potete comprare quaderni dalla copertina monocromatica e studiare insieme una illustrazione a tema da realizzare. In quello di lingua campeggeranno lettere, in quello di matematica i numeri, per scienze potrete raffigurare fiori e foglie. Non dimenticate il diario, che il piccolo potrà personalizzare a suo piacimento. Sarà un ottimo modo per impiegare un pomeriggio insieme.

Continua a seguirci per altri consigli utili!

Chi siamo?

Un Centro ludico

Il tema centrale attorno a cui si sviluppano le proposte di Victoria Village è quello del ruolo del bambino nella sua società, che ci è sembrato coerente con i perseguimenti di fini sociali e pedagogici più ampi, pur restando un modo attraverso cui stimolare i bambini al gioco, alla creatività e alla condivisione.

L’arrampicata è divertente e stimola contemporaneamente le più diverse capacità come forza, resistenza, destrezza, coordinazione e forza mentale.

Completo, divertente e adatto a tutti: l’arrampicata è uno sport che conquista spesso i più piccoli, per natura attratti dalla possibilità di utilizzare mani e piedi per scalare. I bambini sanno già arrampicare. Lo fanno ogni giorno davanti ad un divano, alle sedie in cucina, alle sponde dei lettini e in generale dinanzi ad ogni oggetto che si trovano davanti.

Quali sono i benefici dell’arrampicata?

I vantaggi di questo sport sono tanti: Equilibrio, mobilità e coordinazione vengono stimolati e migliorati. Così come il tono muscolare, sia del distretto superiore che inferiore. Ma i benefici non sono solo fisici: se l’arrampicata è uno sport completo che coinvolge il corpo a 360 gradi, dai muscoli addominali alla presa delle mani, un contributo significativo è anche dato dalla sicurezza e dalla consapevolezza di sé trasmesse. Scalare sviluppa autostima, sensibilità e competenze trasversali. Chi arrampica ha una marcia in più perché si muove in autonomia su una parete alta 20-25 metri e sperimenta da solo l’efficacia delle proprie scelte.

I benefici mentali e fisici offerti da questa pratica sportiva:

-Migliore risoluzione dei problemi, memoria e concentrazione: l’arrampicata è un’ottima attività per il miglioramento delle capacità cognitive.

L’arrampicata implica la necessità di decidere i percorsi più adatti per raggiungere la meta e di essere consapevoli di ciò che ci circonda: ciò aiuta i bambini ad acquisire migliori capacità di problem solving, un più spiccato pensiero creativo e maggiore concentrazione.

-Dal punto di vista fisico, l’arrampicata migliora la frequenza cardiaca e la salute cardiovascolare, rafforza la struttura ossea e muscolare e aiuta a mantenere una buona salute fisica.

Che requisiti devono avere i bambini per arrampicare?

L’arrampicata è uno sport indicatissimo per i bambini perché è un’attività molto giocosa e creativa. L’arrampicata può essere associata a diversi giochi o a sfide di destrezza ed entusiasma praticata a qualsiasi livello.

Impara le tecniche di arrampicata – giocando con Victoria Village!

Info e prenotazioni: Tel: 327 026 8499 | Email: info@victoriavillage.it

Vivere con un amico a quattro zampe fa bene alla crescita del bambino.

Crescere insieme a un animale domestico è un’esperienza che fa bene alla salute e al comportamento del bambino. La presenza di un animale in casa può rappresentare un valore aggiunto all’educazione dei nostri bambini. Grazie alla compagnia di un animale domestico il bambino sarà in grado di comprendere e rispettare le diversità e imparerà a essere molto più responsabile.

E non soltanto i cuccioli che pure trasmettono tenerezza e senso di protezione, ma anche animali come conigli, gatti, tartarughe aiutano il piccolo a responsabilizzarsi. Insomma, imparano sul campo la bellissima esperienza di “prendersi cura” di qualcuno.

Secondo una recente ricerca, i benefici psicologici di avere un animale domestico in casa sono innumerevoli. Ecco quelli più importanti identificati dagli studiosi:

Possono essere i confidenti dei bambini di ogni età, soprattutto se creano un rapporto esclusivo; il “dialogo” con l’animale rappresenta, quindi, una palestra logopedica spontanea che vede nella comprensione da parte dell’animale un forte rinforzo positivo. II bambino inoltre sperimenta che per comunicare non si usano solo le parole ma anche i gesti, il movimento del corpo, le posture e in breve tempo arriva a comprendere che ogni verso o postura ha un significato: il gatto miagola quando vede il cibo, fa le fusa quando è contento, il cane scodinzola e prende in bocca la pallina se vuole giocare, ringhia per difendere la proprietà.

Gli animali domestici danno molte “lezioni” sul senso della vita non solo da un punto di vista concettuale ma anche fisiologico: attraverso di loro i genitori possono spiegare la riproduzione, gli incidenti, la morte e la perdita.

Possono aiutare i bambini a sviluppare il senso di responsabilità: un bambino coinvolto nella cura di un animale domestico impara a prendersi cura degli altri, impegnandosi in prima persona nella gestione pratica che comporta prendersi cura di un altro.

Aiutano i bambini a riconoscere e potenziare il rispetto per gli altri.

La quotidianità dei bambini diventa più piena e attiva quando in casa viene accolto un cucciolo e ci sono anche benefici fisici legati all’attività motoria che il bambino può fare insieme al suo amico a quattro zampe. Inoltre, la relazione bambino-animale, oltre a stimolare le acquisizioni psicomotorie e a ridurre il rischio di obesità, migliora la capacità di comunicazione, in particolare l’acquisizione del linguaggio, promuovendo la comunicazione del bambino in forma di lodi, ordini, incoraggiamenti.

Anche il Village ama gli animali e stimola la relazione bambino – animale con la proprio mascotte che è Coco!

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La prima colazione rappresenta un momento fondamentale da cui dipende l’equilibrio nutrizionale dell’intera giornata, in particolare, per i bambini e gli adolescenti.

Una colazione sana e completa è il modo migliore per iniziare la giornata, e questo vale tanto più per i bambini che, dopo 8-10 ore di riposo, hanno bisogno di fare il pieno di nuove energie.

La colazione dei bambini è un’abitudine fondamentale che va stimolata, poiché importante tanto quanto mangiare gli alimenti giusti. Ecco perché l’aspetto organizzativo deve fare la sua parte, al fine di creare un momento piacevole e di condivisione; sarebbe utile preparare la sera prima la colazione, curando anche il lato pratico, quindi apparecchiando la tavola e facendo preparare cartella e vestiti del bambino, così che abbia il tempo giusto da dedicare alla colazione.

5 colazioni per bambini sane e gustose

  1. Pane e marmellata

Il giusto apporto di carboidrati e vitamine, ideale consumato insieme a una spremuta di arancia o a uno smoothie di latte e frutta fresca.

  1. Latte e cereali

Ecco un’altra colazione sana e completa: lascia che il tuo bambino scelga i cereali che preferisce e, se sono ricchi di zucchero e cacao, riduci la dose e mescolali ai fiocchi di avena, cereale salutare ricco di proprietà benefiche.

  1. Uova, pane e succo fresco

Le uova sono un’ottima fonte di proteine, ideali se cucinate a la coque e non fritte. Unite a una/due fette di pane semi-integrale e a un centrifugato di frutta fresca garantiscono un apporto di nutrienti bilanciato e una impareggiabile carica di energia.

  1. Croissant fatti in casa

Spesso ritenuti ricchi di grassi e poco salubri i croissant possono invece essere alla base di una buona colazione, se preparata in casa facendo attenzione agli ingredienti utilizzati. Il cornetto perfetto? Preparalo con farina integrale, zucchero di canna integrale, burro e uova bio: la lievitazione naturale con pasta madre, poi, sarebbe il top. Farciscilo con miele o confettura di marmellata.

Via libera anche a torte e biscotti fatti in casa, purché preparati con la stessa attenzione per gli ingredienti utilizzati e senza abbondare con grassi e zuccheri.

  1. Frutta a volontà!

Se il tuo bambino ha poco appetito potresti proporgli un’alternativa colorata e divertente: gli spiedini di frutta, per esempio, incuriosiscono e piacciono spesso anche ai meno amanti del cibo. Puoi renderli più golosi aggiungendo un filo di sciroppo di acero, di agave o di miele.

Una colazione deliziosa aspetta i bambini del Campus Village tutte le mattine!

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